Lunedì, 30 Aprile 2018

Lo scorso 27 aprile, presso la sede sociale in Palo del Colle, si è tenuta l’Assemblea Ordinaria dei soci della Banca di Credito Cooperativo degli Ulivi- Terra di Bari s.c. che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2017.

L’anno appena concluso è stato caratterizzato da profonde soddisfazioni e importanti traguardi raggiunti dalla Banca.

Nel dettaglio, infatti, gli impieghi sono cresciuti del 4 per cento, pur osservando nella concessione dei finanziamenti criteri rigorosi di scrutinio del merito creditizio; il credito non performing si è significativamente ridotto dell’8% mentre la raccolta diretta continua a conservare buoni livelli di stabilità temporale, con il comparto dei certificati di depositi che costituisce il 20% della raccolta totale, a conferma del buon livello di fiducia di cui gode la Banca.

 “Il risultato dell’esercizio 2017, chiusosi con un utile di 0,3 milioni di euro, è di assoluto rilievo - spiega il direttore della Banca, Dott. Gerardo Cutrone - conseguito in presenza di una curva dei tassi ai minimi storici, di elevati livelli di concorrenza, di una modesta ripresa economica ma, soprattutto, di una marcata riduzione della rischiosità aziendale. Tale processo consentirà alla Banca di continuare anche in futuro la propria esperienza ultracentenaria, creando benessere per le comunità locali”.

"Nei suoi 113 anni di vita la Banca è stata al centro dello sviluppo economico del territorio - afferma l'avvocato Francesco Biga, presidente della Banca - sostenendolo anche negli anni bui di due conflitti mondiali, di forti recessioni economiche e di crisi politiche, svolgendo la funzione anticiclica connotante una BCC e contribuendo alla resilienza e ripartenza del sistema produttivo del territorio, specie quello di dimensioni più contenute". Secondo il presidente, infatti, "Solo una Banca di Credito Cooperativo, come è la nostra, è in grado di garantire la dovuta attenzione anche al più piccolo degli imprenditori. Il percorso di consolidamento è stato irto di difficoltà endogene ed esogene - aggiunge l’avv. Biga - tutte affrontate con determinazione dalla governance che, con l'ausilio costante di tutti i dipendenti, con coraggio e lungimiranza strategica, ha assunto iniziative per tutelare la cooperativa, bene comune di tutti i soci e del territorio di riferimento, permettendo la positiva e progressiva evoluzione dei principali indicatori aziendali". Tra i più importanti risultati conseguiti negli ultimi otto anni, il presidente sottolinea il Common Tier Equity 1 ratio (Cet1), salito dal 18,27% al 28,14%, il cost incom sceso dal 117,53% al 78,06% e il coverage delle sofferenze salito dal 39,08% al 62,50%.

 

 Per la consultazione del fascicolo di bilancio visitare la sezione Banca / Bilancio.