La prima Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria (DCNF) condensa il nostro contributo come Banca di Comunità aderente al Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea a favore di un modello di sviluppo fondato su un nuovo paradigma economico sostenibile, che non lasci indietro nessuno.

Come BCC del Gruppo Iccrea ci distinguiamo per la scelta di costruire insieme il bene comune. Promuoviamo lo sviluppo della cooperazione e l’educazione al risparmio e alla previdenza, la coesione sociale e la crescita responsabile e sostenibile dei territori nei quali operiamo.

Attraverso la mutualità e il sostegno alle comunità ci adoperiamo per dare concretezza ai paradigmi dell’economia circolare.

Raccogliamo il risparmio sul territorio e lo restituiamo al territorio, realizzando così il nostro fine istituzionale: il supporto alle comunità locali.

Clicca qui per consultare la DCNF e tutti i documenti relativi.

Le politiche di remunerazione e incentivazione della BCC degli Ulivi – Terra di Bari S.c. sono redatte ai sensi di quanto previsto dalle vigenti “Disposizioni in materia di politiche e prassi di remunerazione e incentivazione nelle banche e nei gruppi bancari” della Banca d’Italia e sono formulate in coerenza con le Politiche del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea.

Si tratta di iniziativa resa disponibile dalla Banca in adesione all’accordo in Convenzione del 30.03.2020 tra ABI, INPS e Parti Sociali in tema di Anticipazione CIG (Cassa Integrazione Guadagni), nonché al Protocollo di intesa intercorso con la Regione Puglia del 15.04.2020, che consentono ai Clienti della Banca di richiedere l’erogazione dell’anticipazione dei trattamenti di integrazione al reddito di cui dagli artt. da 19 a 22 del D.L. n.18 del 17 marzo 2020.

Potrai procedere alla richiesta se:

  • sei titolare di conto corrente presso la BCC degli Ulivi con canalizzazione dello stipendio;
  • il tuo datore di lavoro ha presentato domanda di pagamento diretto a INPS/Fondi di:
    • Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO);
    • Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD);
    • Assegno ordinario del Fondo di Integrazione Salariale (FIS);
  • il tuo datore di lavoro non ti ha erogato direttamente l’anticipazione.

L’anticipazione è soggetta a valutazione del merito creditizio da parte della Banca

Come individuare la tipologia di anticipazione

La tipologia di anticipazione è reperibile sulla dichiarazione dell’azienda che ha inoltrato la domanda di cassa integrazione o assegno ordinario per l’emergenza Covid-19 con richiesta di pagamento diretto secondo la normativa vigente.

Come fare la richiesta di anticipazione

Puoi inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica del tuo referente presso la Filiale della BCC dove intrattieni il rapporto, allegando i seguenti documenti sulla base della tipologia di anticipazione richiesta dalla tua Azienda:

  1. Moduli da utilizzare per le richieste di anticipazione del trattamento di integrazione salariale ordinario(CIGO e FIS) ex Covid-19 (allegati A1, A2)
    ovvero
    Moduli da utilizzare per le richieste di anticipazione del trattamento di integrazione salariale in deroga (CIGD) ex Covid-19 (allegati B1, B2, B3)
  2. La documentazione deve pervenire alla Banca firmata e scansionata insieme a:
    1. Copia documento d’identità
    2. Copia codice fiscale
    3. Copia del permesso di soggiorno, in caso di lavoratore straniero
    4. Copia ultima busta paga
  3. Dichiarazione dell’azienda di aver inoltrato la domanda di cassa integrazione o assegno ordinario per l’emergenza Covid-19 all’INPS o all’Ente competente con richiesta di pagamento diretto secondo la normativa vigente;
  4. Copia del modello “IG Str Aut” (cod. “SR41”) compilato e fornito dal Datore di lavoro.

Tutta la documentazione elencata, dopo essere stata opportunamente scansionata, deve essere consegnata in Filiale ovvero trasmessa con posta certificato o semplice (in quest'ultimo caso dall’indirizzo e-mail verificato dalla Banca, cioè l’indirizzo mail già registrato a corredo del servizio di Relax banking).

In alternativa la documentazione potrà essere trasmessa alla Banca tramite canale web (utilizzando questo link), al quale si potrà accedere mediante l'utilizzo di credenziali assegnate in fase di registrazione.

La Banca, provvederà alla istruttoria della richiesta e, in caso di esito positivo, darà comunicazione a mezzo mail per la formalizzazione ed erogazione dell’intervento.

In caso di conto corrente cointestato, la documentazione di richiesta (allegati A1 e A2 o B1 e B2 oltre il documento di identità) e quella contrattuale dovrà essere restituita firmata anche dai cointestatari.

Importo, durata e condizioni economiche dell’anticipazione

L’anticipazione verrà messo a disposizione direttamente nel conto corrente di canalizzazione dello stipendio tramite un’apertura di credito in conto, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrato a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore della CIG), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale, e per una durata massima di sette mesi.

Condizioni economiche praticate

L’apertura di credito prevede un tasso annuo nominale e spese pari a zero (TAN 0%; TAEG 0%).

Come previsto dalla convenzione ABI, le richieste verranno prese in carico dalla Banca in attesa della condivisione da parte dell’INPS dei dati (Codice Fiscale e IBAN) dei fruitori degli anticipi di cui sopra.

Allegati

INTERVENTI A FAVORE DELLE ATTIVITA’ ECONOMICHE DANNEGGIATE DALL’EMERGENZA COVID-19

Il Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020 (Decreto Liquidità) ha introdotto misure di facilitazione all’accesso al credito da parte degli operatori economici danneggiati dalle conseguenze dell’epidemia del coronavirus.

Le misure adottate prevedono garanzie da parte dello Stato per un totale circa di 200 miliardi di euro concesse attraverso il Fondo di Garanzia presso il MCC e la società SACE, in favore di banche che effettuino finanziamenti alle imprese.

  • Fondo di Garanzia presso il Mediocredito Centrale
    La garanzia del Fondo presso MCC è gratuita. Sino al 31.12.2020 non è dovuta la commissione per il mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie di cui all'articolo 10, comma 2, del decreto ministeriale 6 marzo 2017;
  • SACE SpA (quest’ultima potrà essere utilizzata da parte delle PMI, ivi inclusi i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di partita IVA, nel limite di una dotazione di almeno 30 miliardi, dopo che sia stata pienamente utilizzata la capacità di accesso al Fondo di Garanzia MCC).
    Il costo della garanzia SACE:
    1. per i finanziamenti di piccole e medie imprese sono corrisposti, in rapporto all'importo garantito, 25 punti base durante il primo anno, 50 punti base durante il secondo e terzo anno, 100 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno;
    2. per i finanziamenti di imprese diverse dalle piccole e medie imprese sono corrisposti, in rapporto all'importo garantito, 50 punti base durante il primo anno, 100 punti base durante il secondo e terzo anno, 200 punti base durante il quarto, quinto e sesto anno.

Il finanziamento coperto dalla garanzia deve essere destinato a sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che siano localizzati in Italia, come documentato e attestato dal rappresentante legale dell'impresa beneficiaria.

Ai fini dell'individuazione del limite di importo garantito indicato, si fa riferimento al valore del fatturato in Italia e dei costi del personale sostenuti in Italia da parte dell'impresa ovvero su base consolidata qualora l'impresa appartenga ad un gruppo. L'impresa richiedente è tenuta a comunicare alla banca finanziatrice tale valore. Ai fini della verifica del suddetto limite, qualora la medesima impresa sia beneficiaria di più finanziamenti assistiti dalla garanzia di cui al DL 23/2020 ovvero di altra garanzia pubblica, gli importi di detti finanziamenti si cumulano.

Beneficiari delle misure: imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di Partita IVA,

Tipologie di intervento previste dal Decreto

Sono previste tre tipologie di interventi, con durata massima di 72 mesi, utilizzabili in funzione delle caratteristiche e dimensioni del soggetto richiedente:

  1. finanziamento fino a 25.000 euro per PMI e persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni,
  2. finanziamento fino a 800.000 euro per PMI con fatturato fino a 3,2 milioni di euro
  3. finanziamento fino a 5 milioni di euro per Imprese aventi un numero di dipendenti fino a 499.

Caratteristiche dei finanziamenti

Finanziamenti fino a 25.000:

beneficiari:

  • micro, piccole e medie imprese, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni.

caratteristiche:

  • durata massima di 72 mesi di cui 24 di preammortamento;
  • tassi di interesse e commissioni determinati sulla base della copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria, comunque non superiore a parametri predefiniti (stabiliti nello stesso Decreto Legge);
  • importo sino a max il 25% (entro il limite di Euro 25.000) dei ricavi del soggetto beneficiario come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dichiarazione fiscale. Per i soggetti costituiti dopo il 01.01.2019 sarà necessaria una autocertificazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/2000

garanzia: 

  • garanzia del Fondo Centrale di Garanzia presso MCC pari al 100% dell’importo del finanziamento.

Documenti da presentare a mezzo PEC ovvero, in alternativa, tramite canale web (utilizzando questo link), al quale si potrà accedere utilizzando le credenziali assegnate in fase di registrazione; l’originale della documentazione prodotta, comunque, doverà essere  obbligatoriamente consegnata in unico plico alla prima occasione di incontro presso le Filiali di competenza:

  • Domanda di finanziamento secondo modello in uso presso la Banca (allegato in calce) corredata di relazione giustificativa delle finalità della richiesta
  • Autodichiarazione DL Liquidità del Titolare/Legale rappresentante secondo modello allegato in calce.
  • Allegato 4 bis accompagnato da copia di un documento di riconoscimento
  • Bilancio/dichiarazione redditi. Per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, idonea documentazione o autodichiarazione (secondo modello allegato in calce).
  • Visura camerale aggiornata (per le persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni, certificato di attribuzione Partita IVA, Certificato di iscrizione all'Albo professionale o all'Associazione professionale).
  • eventuale ulteriore documentazione richiesta dalla banca

Ai fini degli adempimenti per la Trasparenza si rimanda al Foglio Informativo riportato in calce

 

Finanziamento fino a 800.000 euro

beneficiari:

  • PMI con fatturato fino a 3,2 milioni di euro

caratteristiche:

  • durata massima di 72 mesi
  • tassi di interesse: secondo merito creditizio
  • importo non superiore al 25% del fatturato 2019 entro il limite di euro 800.000,00

garanzie:

  • I finanziamenti fino a 800.000 euro possono fruire della garanzia del Fondo Centrale di Garanzia sino al 90% del finanziamento, estendibile al 100% con intervento di un Confidi.

Documenti da presentare a mezzo PEC ovvero, in alternativa, tramite canale web (utilizzando questo link), al quale si potrà accedere utilizzando le credenziali assegnate in fase di registrazione; l’originale della documentazione prodotta, comunque, doverà essere  obbligatoriamente consegnata in unico plico alla prima occasione di incontro presso le Filiali di competenza:

  • Domanda di finanziamento secondo modello in uso presso la Banca (allegato in calce) corredata di relazione giustificativa delle finalità della richiesta e business plan descrittiva dei flussi di cassa attesi.
  • Autodichiarazione DL Liquidità del Titolare/Legale rappresentante secondo modello allegato in calce.
  • Allegato 4 accompagnato da copia di un documento di riconoscimento e documentazione giustificativa del fatturato d'esercizio 2019 
  • Ultimi due bilanci depositati, completi di ricevuta di trasmissione/dich. Fiscale + IRAP.
  • Visura camerale aggiornata
  • Uniemens (gennaio-dicembre) relativi all’anno dell’ultimo bilancio depositato
  • eventuale ulteriore documentazione richiesta dalla banca

Finanziamento fino a 5 milioni di euro

beneficiari: 

  • imprese con numero di dipendenti non superiore a 499” (cfr. articolo 13, comma 1, lettera b, D.L. 23/2020). Il numero degli occupati viene conteggiato in termini di U.L.A. (unità lavorative anno), cioè al numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno sommati a quelli a tempo parziale ed ai stagionali conteggiati come frazioni di U.L.A.

caratteristiche:

  • durata massima di 72 mesi
  • importo non superiore a uno dei tre parametri di seguito riportati, alternativi tra loro:
    • il 25% del fatturato 2019
    • il doppio della spesa salariale annua (inclusi oneri sociali e costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile
    • il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di PMI, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti inferiori a 500. In questo caso è necessario presentare una apposita autocertificazione che attesti questo fabbisogno.

garanzie:

  • I finanziamenti possono fruire della garanzia del Fondo Centrale di Garanzia sino al 90% del finanziamento, estendibile al 100% con intervento di un Confidi.

Documenti da presentare a mezzo PEC ovvero, in alternativa, tramite canale web (utilizzando questo link), al quale si potrà accedere utilizzando le credenziali assegnate in fase di registrazione; l’originale della documentazione prodotta, comunque, doverà essere  obbligatoriamente consegnata in unico plico alla prima occasione di incontro presso le Filiali di competenza:

  • Domanda di finanziamento secondo modello in uso presso la Banca corredata di relazione giustificativa della richiesta e business plan descrittiva dei flussi di cassa attesi.
  • Autodichiarazione DL Liquidità del Titolare/Legale rappresentante secondo modello allegato in calce.
  • Allegato 4 accompagnato da copia di un documento di riconoscimento e documentazione giustificativa del fatturato d'esercizio 2019 
  • Ultimi due bilanci depositati, completi di ricevuta di trasmissione/dich. Fiscale + IRAP.
  • Visura camerale aggiornata
  • Uniemens (gennaio-dicembre) relativi all’anno dell’ultimo bilancio depositato
  • eventuale ulteriore documentazione richiesta dalla banca

La garanzia del fondo presso MCC potrà altresì essere utilizzata per operazioni di consolidamento di debiti a breve termine o di rinegoziazione di debiti a medio/lungo termine purché accompagnate dall’erogazione di nuova finanza per un ammontare almeno del 10% del debito oggetto di ristrutturazione. In tali casi l’intensità di copertura interverrà in misura variabile a seconda che si tratti di garanzia diretta (in tal caso ammissibile per l’80%) o, nella misura del 90%, nei casi di controgaranzia dell’importo del finanziamento da parte dei Confidi o da altro fondo di garanzia (esclusivamente per garanzie rilasciate da questi ultimi nella misura massima dell’80%).

Allegati

Il D.L. n. 18 DEL 17/03/2020, cosiddetto “Cura Italia” introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19

In materia di sostegno alla liquidità delle PMI, il provvedimento prevede, fra le altre, la costituzione di una sezione speciale presso il Fondo Centrale di Garanzia del MCC finalizzata a garantire le seguenti operazioni da attuarsi per il tramite del sistema creditizio:

  • sospensione di cui all’art. 56, comma 2, lettera a) dei termini di revoca sino al 30.09.2020 per le linee di credito “a revoca”, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata;
  • sospensione di cui all’art. 56, comma 2, lettera b) dei termini di scadenza per i contratti non rateali aventi scadenza intermedia al 30.09.2020 con proroga degli stessi, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
  • sospensione di cui all’art. 56, comma 2, lettera c), fino al 30 settembre 2020, del pagamento delle rate o dei canoni di leasing (quota capitale o intera rata) relative a prestiti rateali e mutui.

Condizioni per la richiesta

Possono beneficiare delle misure le Imprese le cui esposizioni debitorie, alla data di pubblicazione del decreto, non siano classificate come “sofferenze” o “inadempienze probabili” ai sensi della disciplina bancaria o che rientrino nella nozione di “impresa in difficoltà”.

La richiesta di sospensione deve essere corredata della dichiarazione con la quale l’Impresa autocertifica ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000 di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Beneficiari

Destinatarie di queste misure sono esclusivamente i soggetti esercenti attività di impresa (artigiani, aziende agricole, piccole e medie imprese, microimprese e le PMI), aventi sede legale in Italia, le cui esposizioni debitorie non siano, alla data di pubblicazione del Decreto, classificate come esposizioni creditizie deteriorate,

Modalità di pagamento delle rate oggetto di sospensione

Le rate di pagamento oggetto di sospensione verranno accodate all’originario piano di rimborso, senza alcuna formalità, mediante allungamento del piano di ammortamento per un periodo analogo a quello della sospensione. La sospensione delle rate verrà effettuata in assenza di nuovi e maggiori oneri per entrambe le parti.

Gli interessi maturati nel periodo di sospensione verranno dilazionati sul residuo piano di ammortamento e si cumuleranno alle rate di rimborso a decorrere dal mese successivo al 30.09.2020. Su tali quote non saranno conteggiati ulteriori interessi.

E’ facoltà delle imprese richiedere la sospensione dal rimborso della sola quota in conto capitale.

Modalità di richiesta dei provvedimenti di sospensione

Le imprese possono beneficiare delle agevolazioni dietro semplice comunicazione da inviare alla Banca corredata della autodichiarazione, ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000, con la quale l’Impresa autocertifica di aver subito una carenza temporanea di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

L’operatività delle misure non è automatica ma richiede una esplicita istanza da parte del cliente (da formalizzare utilizzando la modulistica appositamente predisposta ed allegata in calce), al ricevimento della quale la Banca è tenuta a concedere l’agevolazione.

La modulistica di richiesta, opportunamente compilata e firmata, potrà essere inviata con qualunque tipo di modalità che permetta la verifica della provenienza della stessa, con obbligo di consegna degli originali ad emergenza rientrata ovvero alla prima occasione di incontro in Filiale. 

Pertanto i suddetti modelli, corredati di copia di documento di identità in corso di validità, potranno essere inviati alla Banca mediante posta elettronica certificata o semplice, ovvero tramite canale web (utilizzando questo link), al quale si potrà accedere utilizzando le credenziali assegnate in fase di registrazione.

Si consiglia di inviare la suddetta documentazione comprimendola in un unico file formato "zip".

Allegati

A seguito del D.L. n.18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia”, se sei titolare di un mutuo per l'acquisto prima casa e adibita ad abitazione principale puoi, grazie al Fondo di solidarietà istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la Legge n. 244 del 24/12/2007), beneficiare della sospensione del pagamento delle rate per un massimo di 18 MESI, frazionabile al massimo in due periodi.

Il beneficio è fruibile come segue:

  • 6 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 30 giorni e 150 giorni lavorativi consecutivi;
  • 12 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata compresa tra 151 giorni e 302 giorni lavorativi consecutivi;
  • 18 mesi, se la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro ha una durata superiore a 302 giorni lavorativi consecutivi.

Indicazioni sulla sospensione

Modalità di intervento della sospensione

La sospensione sarà riferita all’intera rata (quota capitale e interessi) e non comporta l’applicazione di alcuna commissione o spesa di istruttoria e non prevede alcuna garanzia aggiuntiva.

Sulle rate oggetto di sospensione matureranno comunque gli interessi al tasso contrattuale del mutuo. Questi ultimi saranno rimborsati nella misura del 50% da parte del Fondo.

Le rate oggetto di sospensione saranno accodate all’originario piano di ammortamento mentre la quota di interessi maturata nel periodo di sospensione e non coperti da Fondo sarà spalmata sulle rate residue del piano di ammortamento.

Durante il periodo di sospensione, è possibile decidere di riprendere i pagamenti in qualsiasi momento e richiedere di conseguenza il riavvio dell’ammortamento, rinunciando al beneficio del contributo sulle rate che scadranno dopo il riavvio dell’ammortamento.

Decorrenza e termini di validità della sospensione

Le richieste di sospensione potranno essere effettuate, entro il termine del periodo di emergenza, a partire dalla prima rata utile a seguito della richiesta, solo dopo approvazione da parte del Fondo.

Potranno essere ricomprese nella sospensione anche le rate impagate entro il limite dei 90 giorni consecutivi.

Il Fondo opera nei limiti delle risorse disponibili e fino ad esaurimento delle stesse.

Requisiti per l’accessibilità alla sospensione

  • essere intestatario di mutuo ipotecario di importo non superiore a 400.000 euro, finalizzato all’acquisto di immobile sito sul territorio nazionale, adibito ad abitazione principale.
  • l'immobile non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969;
  • in caso di cointestazione del mutuo le condizioni sopra descritte dovranno essere riscontrabili in almeno uno dei mutuatari; in tali casi il mutuatario in difficoltà sottoscrive il modello di domanda dichiarando, sotto la propria responsabilità, di agire anche in nome e per conto di uno o più cointestatari e/o garanti impossibilitati alla sottoscrizione della domanda per ragioni collegate all'emergenza COVID-19;
  • in caso di morte del mutuatario, la domanda può essere presentata dal cointestatario del mutuo o dall'erede subentrato nell'intestazione del mutuo che risulti in possesso di tutti i requisiti di cui sopra.

Inoltre, il soggetto richiedente deve trovarsi in una delle seguenti condizioni:

  • perdita del rapporto di lavoro subordinato, sia a tempo determinato che a tempo indeterminato con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda. Sono esclusi i casi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia o di anzianità, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;
  • perdita dei rapporti di lavoro parasubordinato (di cui all'articolo 409, numero 3 del codice di procedura civile), da parte dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo, con permanenza dello stato di disoccupazione al momento di presentazione della domanda;
  • al manifestarsi di condizioni di non autosufficienza grave dell'intestatario o di uno dei cointestatari del contratto di mutuo;
  • sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;
  • riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi (riduzione pari al 20% dell’orario complessivo) con attualità dello stato di riduzione dell’orario di lavoro;
  • riduzione media del fatturato per lavoratori autonomi e liberi professionisti rispetto al periodo di riferimento, registrato in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 ovvero nel minor periodo di tempo trascorso tra la data della domanda e la predetta data (superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019), in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall'autorità competente legata all'emergenza COVID-19.

Cause di non ammissibilità alla sospensione

  • mutuo con un ritardo nei pagamenti superiore a 90 giorni dal momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario, ovvero per i quali sia intervenuta la decadenza dal beneficio del termine o la risoluzione del contratto stesso, anche tramite notifica dell’atto di precetto o sia stata avviata da terzi una procedura esecutiva sull’immobile ipotecato;
  • mutui che già fruiscano di agevolazioni pubbliche;
  • mutui assistiti da assicurazione a copertura del rischio che si verifichino gli eventi previsti per la sospensione purché tale assicurazione garantisca il rimborso almeno degli importi delle rate oggetto della sospensione e sia efficace nel periodo di sospensione della stessa.

Documentazione necessaria a corredo della domanda di sospensione

La domanda di sospensione deve essere resa alla Banca presso la quale è intrattenuto il mutuo, accompagnata dai documenti di seguito elencati: 

in caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato (in stato di disoccupazione):

  • in caso di rapporto a tempo indeterminato: lettera di licenziamento ovvero documentazione attestante le dimissioni da lavoro per giusta causa;
  • in caso di rapporto a tempo determinato: copia del contratto nonché eventuali comunicazioni che possono attestare l'interruzione del rapporto.

in caso di cessazione del rapporto di lavoro di cui all'art. 409 numero 3 del p.c., con attualità dello stato di disoccupazione: copia del contratto e delle eventuali comunicazioni che possono dimostrare l'interruzione del rapporto.

in caso di dimissioni per giusta causa:

  • sentenza giudiziale o atto transattivo bilaterale, giustificativo della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore;
  • lettera di dimissioni per giusta causa con il riconoscimento dal datore di lavoro della giusta causa che ha comportato le dimissioni del lavoratore;
  • lettera di dimissioni unitamente all'atto introduttivo del giudizio per il riconoscimento della giusta causa.

in caso di decesso del mutuatario e riduzione del fatturato dei lavoratori autonomi e liberi professionisti è sufficiente il solo modulo di domanda;

La documentazione, firmata e scansionata, dovrà essere inviata alla Banca insieme a:

  • Copia documento d’identità
  • Copia Codice Fiscale
  • Copia del permesso di soggiorno, in caso di lavoratore straniero

Modalità di presentazione ed ulteriori informazioni utili

La domanda potrà essere inviata alla Banca a mezzo di posta elettronica certificata o semplice, ovvero tramite canale web (utilizzando questo link), al quale si potrà accedere utilizzando le credenziali assegnate in fase di registrazione.  Qualora si abbia la necessità di allegare più di 3 documenti si consiglia di comprimerli in un unico file formato "zip".

L’originale della documentazione prodotta dovrà essere consegnata in unico plico alla prima occasione di incontro presso le Filiali di competenza.

La domanda presentata, una volta verificata dalla Banca per la sussistenza dei requisiti richiesti, viene trasmessa telematicamente alla Consap;

Consap, entro 15 giorni successivi alla ricezione, processerà la richiesta esprimendo l'autorizzazione o il diniego (giustificato) alla sospensione;

La Banca provvederà quindi agli adempimenti di delibera ed esecutivi per la sospensione dandone comunicazione al richiedente dell’esito istruttorio.

Per maggiori approfondimenti consigliamo di consultare il sito Consap.

Si tratta di un intervento reso disponibile dalla Banca, nel limite di un plafond di euro 500 mila,  destinato a erogare microfinanziamenti sociali, per persone in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus, che potranno restituire il prestito a partire da gennaio 2021, in massimo 84 microrate con l’1% di interessi.

E’ una iniziativa per offrire la nostra solidarietà concreta alle persone in difficoltà.

Chi può richiedere il finanziamento

Coloro che, a causa dell’emergenza coronavirus, hanno le proprie attività chiuse o hanno subito riduzione dell’orario di lavoro, nonché i professionisti che hanno subito la chiusura degli studi professionali o il blocco dell’attività. L’iniziativa è rivolta ai residenti nel territorio di competenza nel quale opera la Banca,  privilegiando i propri soci e clienti.

Caratteristiche del finanziamento

Importo massimo Euro 5.000,00, erogabili eventualmente anche in tranches mensili;

durata massima di 84 mesi, comprensiva di un periodo di preammortamento estensibile al massimo sino a gennaio 2021;

forma tecnica: prestito personale/mutuo chirografario, in funzione della qualifica del richiedente;

tasso di interesse: 1,00% senza ulteriori spese e  commissioni di istruttoria;

garanzie: da valutarsi secondo merito creditizio.

Come fare la richiesta di anticipazione

Riportiamo di seguito la documentazione da far pervenire in Banca a mezzo PEC ovvero tramite canale web (utilizzando questo link), al quale si potrà accedere utilizzando le credenziali assegnate in fase di registrazione:

  • Domanda di finanziamento secondo modello in uso presso la Banca (allegato in calce)
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio, resa ai sensi degli Artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 (allegato in calce), per attestare  lo status di attualità a seguito dell’emergenza coronavirus (es. attività chiusa, attività lavorativa sospesa, riduzione dell’attività professionale ecc.)
  • Copia documento di identità in corso di validità
  • Ultima dichiarazione dei redditi

L’originale di tale documentazione dovrà essere consegnata in unico plico alla prima occasione di incontro presso le Filiali di competenza.

Allegati

Nei casi di difficoltà economica e finanziaria, laddove non sussistano le condizioni per l’accesso alle iniziative governative, la Banca potrà valutare eventuali richieste di sospensione delle rate del mutuo con le seguenti limitazioni:

  • durata della sospensione: massimo sino al 31 dicembre 2020, ovvero sino al rientro dello stato di emergenza
  • tipologia della sospensione: sola quota capitale delle rate oggetto di sospensione

Durante il periodo di sospensione, quindi, relativamente alle rate oggetto di sospensione, sarà dovuto il pagamento della sola quota di interesse, calcolata allo stesso tasso contrattuale previsto per il mutuo.

Il rimborso della quota capitale delle rate oggetto di sospensione potrà essere comunque effettuato in qualsiasi momento oppure:

  • al termine del periodo di sospensione;
  • al termine del piano di ammortamento del mutuo (in accodamento);
  • contestualmente all’eventuale estinzione anticipata del mutuo.

Modalità della richiesta

Potranno essere concordate, anche restando a casa, mediante intese dirette con i referenti/consulenti della Filiale presso la quale si intrattengono i rapporti.

La domanda di sospensione, corredata da copia di documento di identità in corso di validità, potrà essere inviata alla Banca tramite canale web utilizzando questo link, accedendo al portale mediante le credenziali assegnate in fase di registrazione.

Qualora si abbia la necessità di allegare più di 3 documenti si consiglia di comprimerli in un unico file formato "zip".

L’originale della documentazione dovrà essere consegnata in unico plico alla prima occasione di incontro presso le Filiali di competenza.

Allegati

Informiamo la gentile clientela che, al fine di contenere la diffusione del coronavirus e tutelare la salute di tutti, l'accesso alle Filiali della Banca sarà consentito durante l'orario mattutino, ovverosia dalle 8,20 alle 13,20; l'apertura pomeridiana, invece, sarà ripristinata secondo il calendario di seguito specificato:
- il lunedì ed il venerdì di ogni settimana
- i primi due giorni lavorativi di ogni mese

Raccomandiamo in ogni caso di recarsi in Banca solo se strettamente necessario e preferibilmente previo appuntamento, per l’esecuzione di operazioni indifferibili e urgenti, non disponibili attraverso i canali remoti.

In tali casi, l’ingresso nelle Filiali potrà avvenire solo in maniera contingentata e per il tempo strettamente necessario ad eseguire l’operazione e nel rispetto delle distanze minime previste dalle misure di contenimento previste dal Governo.

Ricordiamo che la prima regola per evitare il contagio è restare a casa e uscire solo per reali necessità: non si tratta di una restrizione “eccessiva”, è l’unica misura efficace per limitare la diffusione del contagio.

Consigliamo quindi di utilizzare i servizi di Relax Banking e CartaBCC per operare e/o consultare i propri rapporti (conti correnti, carte di debito e di credito, conti titoli, carte prepagate, mutui, prestiti), con i quali è possibile effettuare la maggior parte delle operazioni bancarie comodamente da casa, utilizzando i propri device.

Modalità di invio comunicazione alla clientela.

Iniziative della Banca

PER FAMIGLIE E PRIVATI

Nell’attuale periodo di incertezze, causato dagli effetti dell’emergenza COVID-19, con ripercussioni dirette sulla vita delle famiglie e delle imprese locali, la Banca ha attivato, presso le proprie filiali, talune iniziative, al fine di dimostrare ai soci ed ai clienti il proprio impegno nel supportarli a far fronte alle difficoltà ed ai bisogni contingenti.

Iniziative Governative

DL 18 del 17.03.2020 “CURA ITALIA”

  • Per privati, lavoratori autonomi e liberi professionisti
    A seguito del D.L. n.18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia”, se sei titolare di un mutuo per l'acquisto prima casa e adibita ad abitazione principale, grazie al Fondo di solidarietà istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze (con la Legge n. 244 del 24/12/2007), puoi beneficiare della sospensione del pagamento delle rate sino ad un massimo di 18 MESI, frazionabile al massimo in due periodi: Sospensione delle rate del mutuo DL 18/2020 (Rif. Fondo Gasparrini).

  • Per Imprese
    Il D.L. n. 18 DEL 17/03/2020, cosiddetto “Cura Italia” introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, fra cui, all’art. 56,  la sospensione dei termini di revoca per affidamenti e rate mutuo: interventi DL Cura Italia.

DL 23 del 08.04.2020 “DECRETO LIQUIDITÀ”

Interventi a favore delle attività  economiche danneggiate dall’emergenza Covid-19: interventi DL Liquidità.

ANTICIPAZIONI CIG

Iniziativa resa disponibile dalla Banca in adesione all’accordo in Convenzione del 30.03.2020 tra ABI, INPS e Parti Sociali in tema di Anticipazione CIG.

FAQ

Per ulteriori informazioni sui quesiti di maggiore interesse si rinvia alla sezione dedicata presso il Ministero dell'Economia e Finanza.

Allegati