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06/05/2023
Bcc degli Ulivi, solidità nei numeri

Economia: la Banca di Palo del Colle chiude il 2022 con il raddoppio degli utili e un ulteriore calo delle sofferenze: l'indice «cet1» sale al 29%.

Numeri di grande solidità, a testimonianza di una gestione prudente e basata sulla profonda conoscenza del proprio mercato di riferimento. È quanto emerge dal bilancio 2022 della Bce degli Ulivi di Palo del Colle approvato in assemblea nei giorni scorsi. La banca barese ha 34 dipendenti e quattro sportelli (Palo del Colle, Bitetto, Modugno e la nuova sede di Bari Via Fanelli, in zona San Pasquale), e punta a svolgere un ruolo di supporto ad aziende e famiglie del territorio. 

Il bilancio 202 si è chiuso con un utile netto di 1,4milioni (129% rispetto al 2021) ma - soprattutto, con bassissimi livelli crediti deteriorati (2,7 milioni, uno dei valori più bassi mai registrati) e con una riduzione sensibile del valore lordo delle sofferenze (-17,3%) che portano l'incidenza dei crediti deteriorati al 2,27% del totale degli impieghi. La banca - ha spiegato in assemblea il presidente Francesco Biga - «mantiene massima e costante l'attenzione rivolta alla corretta e tempestiva classificazione e valutazione delle esposizioni», ed effettua un rigoroso controllo dei rischi secondo la disciplina vigente. 

Nei conti spicca «una elevata componente di raccolta diretta», nonostante la dinamica di periodo (l'aumento dei tassi) abbia spinto i risparmiatori verso i titoli di Stato. Tutti gli indicatori confermano l'adeguatezza patrimoniale, attuale e prospettica, della Bcc di Palo: il patrimonio netto contabile è pari a 189 milioni, il capitale primario di classe 1 (la componente primaria del capitale) è a 198 milioni e il Cett (il coefficiente che indica il grado di patrimonializzazione) è al 29,4%, livello molto elevato rispetto a quanto richiesto dalle disposizioni europee: anche per questo la capogruppo Iccrea, nell’approvare il piano strategico al 2025 della Bcc degli Ulivi, ha espresso da un lato giudizi lusinghieri sulla sua coerenza del piano rispetto a quello di gruppo e dall'altro ne ha lodato la «piena adeguatezza patrimoniale».

«La Bcc - ha detto il presidente Biga in assemblea - ha svolto la propria missione di banca di comunità, mantenendo il proprio costante supporto di credito alle famiglie e alle piccole e medie imprese, registrando peraltro in tali segmenti di clientela più contenuti livelli di default, grazie anche alla prossimità e alla conoscenza approfondita della propria clientela-tipo».

Tutto questo consente di guardare al futuro con fiducia. «Le Bcc - commenta Biga - hanno avuto un ruolo determinante per le famiglie e piccole e medie imprese durante la crisi pandemica. Ricordo ad esempio il prestito solidale da noi pensato in quel periodo, di aiuto per molte famiglie lasciate sole in quel drammatico frangente.

Le Bcc sono delle banche di comunità e la Bcc degli Ulivi Terra di Bari da me presieduta è stata sempre una banca di comunità a tutto tondo nei suoi 120 anni di storia, fu fondata e iniziò ad operare nel gennaio 1901, e spetta a noi il compito di creare e mantenere le premesse affinché ciò avvenga anche per il futuro».